Gianluca Quercini

Wed

03

Mar

2010

L'Italia che non voglio

L'Italia che non voglio è quella che vedo adesso.

Un TG che chiama assoluzione una prescrizione.

Un giornale che afferma che pochi Italiani avrebbero capito la parola "prescrizione", e quindi è giusto raccontare loro una bugia (ma non sono gli stessi che dicono che gli Italiani sono intelligenti perchè amano Berlusconi?).

Un post su youtube, girato in casa, con una persona che altro non fa che esprimere sue opinioni (si possono anche non condividere) cancellato per violazione di chissà quale copyright.

Programmi in TV che vengono imbavagliati.

Non si fa informazione in campagna elettorale.

Pensa te che mi devo svegliare il 3 marzo 2010 per capire questa regola così elementare.

Pensa te che devo svegliarmi nel 2010 e realizzare che nella nostra Italia è una fatica potere esprimere delle opinioni, perchè "sei anti-italiano", "sei disfattista".

Intanto dobbiamo subirci un presidente del Consiglio che dice che "se becco chi scrive i libri sulla mafia (includiamo anche Saviano?) lo strozzo perchè fanno fare brutte figure al nostro paese nel mondo". Ebbene, caro Presidente, la brutta figura non la fanno gli autori di libri sulla mafia, i quali anzi fanno un danno alla mafia che prospera quando sta nell'ombra; la brutta figura la facciamo perchè la mafia esiste e nasconderla non serve altro che ad alimentare i sospetti che circolano intorno alla sua persona. Senza contare che la sua frase offende e disonora chi è morto per denunciare la mafia, essendo,  loro si, persone coraggiose. 

Ultimo pensiero al signore nella foto. Un giorno, caro Ghedini, dicesti a Giorgio Bocca che tu non ti senti di odiare nessuno. Caro Ghedini, da che mondo è mondo, chi odia non è chi impone la sua prepotenza agli altri, ma chi quella prepotenza la subisce.  

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Sat

19

Dec

2009

Chiudere gli occhi

Intervenire su questi argomenti è diventato rischioso negli ultimi tempi. Si rischia di essere accusati di fiancheggiare il terrorismo. Non scherzo. Mi sento a disagio difendere un marocchino o un algerino o, diciamo più in generale, un musulmano. Sì, perchè mi guardano come l'apostata che tradisce la sua religione, permettendo alla religione nemica di confodermi la mente. Sì, perchè mi guardano come quello che non vuole bene al suo paese, che lo espone all'invasione di nemici che vogliono sostituire il crocifisso con le moschee. Sì perchè come è noto tutti i musulmani odiano i cattolici e gli Italiani.

 

E allora preferisco chiudere gli occhi. Per 6 mesi li ho chiusi. E quando li riapro ritrovo una realtà come questa: http://www.youtube.com/watch?v=d25IJqpDa1M . Trenzano, comune nel Bresciano. La giunta comunale ha fatto divieto di parlare una lingua straniera all'interno dei centri culturali. Lasciamo perdere il fatto che ha chiuso una moschea. Quello, si sa, è solo un problema di ordine pubblico. Quella non è una chiesa, è un luogo pericoloso a prescindere. Poco importa che nessuno abbia mai provato la pericolosità del luogo. Vietare l'uso di una lingua straniera in quale ottica si pone? Ordine pubblico?

 

Parole del sindaco di questo comune: "forse sarà meglio rinunciare a qualche libertà per avere più sicurezza". Caro sindaco, peccato che non sia tu a rinunciare alla libertà, ma lo chiedi agli altri. Caro sindaco, tu che contesti i paesi musulmani per la continua soppressione delle libertà, perchè cerchi di uccidere diritti fondamentali nel tuo stesso comune? Caro sindaco, ma se un giorno uno dei tuoi figli, o nipoti, emigrasse e dovesse dubire una decisione come quella che tu hai preso, davvero saresti contento?

 

Caro sindaco. E cari Italiani: davvero possiamo permetterci che i primi articoli fondamentali della nostra Costituzione non contino un CAZZO fosse anche nel più piccolo e sperduto dei paesi? Cari Italiani, ma sono da solo ad essere amareggiato e a soffrire nel vedere questo? Cari Italiani, il cristianesimo nel nostro Paese sta morendo e non per colpa dei musulmani. Sta morendo per colpa degli stessi cristiani che hanno perduto di vista l'insegnamento di Cristo: tolleranza e amore per il prossimo. Cari Italiani, i nostri valori non li perderemo se saremo i primi a crederci: e se ci crederemo, non avremo nemmeno più bisogno di vivere nella paura del prossimo. Buon risveglio. E Buon Natale. Il mio sarà carico di amarezza.

 

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Sat

12

Sep

2009

Suicidi a France Telecom

Come ogni mattina, anche oggi durante il mio breakfast mi sono collegato al sito di France2 (france2.fr) per guardare il notiziario. Un modo come un altro per tenere allenato il mio francese e per informarmi su cosa avviene nella cara vecchia Europa allo stesso tempo. Il notiziario in questione (venedri 11 settembre, ore 20) prevedeva in studio la presenza della bella Estelle Lefébure. Contrariamente a ciò che potreste pensare, non fu lei a farmi andare di traverso la colazione. Una notizia ben più grave ha catturato infatti la mia attenzione. Ieri sera una dipendente di France Telecom, al termine di una riunione di lavoro, si è gettata dalla finestra. Trasportata all'ospedale d'urgenza, è morta dopo poche ore. Fin qui, uno potrebbe pensare che, per quanto grave, si tratti di un gesto isolato di una persona con gravi problemi. Peccato che qualche giorno prima, nella stessa azienda un altro dipendente, sempre durante un meeting, si sia pugnalato allo stomaco. Lui è stato salvato. Ma non è tutto. Da Febrraio 2009, 22 persone a France Telecom si son tolte la vita! E altri hannno tentato questo gesto estremo. Da febbraio!! Questo significa che 3 PERSONE AL MESE SI SONO SIUCIDATE ALL'INTERNO DELLA STESSA AZIENDA!!

Di che fare balzare sulla sedia qualunque persona con un pò di senno. Come è possibile che 22 persone arrivino a gesti così estremi? Motivi di lavoro? Nell'ambiente si dice che France Telecom naviga in cattive acque e molti dipendenti vengono riallocati a mansioni che non gli spettano. Il ragazzo che si è pugnalato per esempio è un esperto nelle riparazioni telefoniche; la dirigenza aveva deciso di sbatterlo al call center. Ma è davvero un motivo cosi serio per provare a togliersi la vita? O c'è qualcosa di più? Quello che mi sconcerta però sono le dichiarazioni di uno della dirigenza: "Non c'è alcun aumento nel numero dei tentativi di suicidi, quindi vuol dire che non è vero che a France Telecom oggi si viva peggio che prima" (http://www.youtube.com/watch?v=KfdiORVDq7I&NR=1). Che??? Cosa vuol dire che: "Non c'è alcun aumento??" o "non si vive peggio che prima??" vuol dire che si considera normale un tasso di 3 morti al mese per suicidio?? o che la normalità a france telecom è avere 3 suicidi al mese?? Scusate, ma casi come questi non dovrebbero essere presi con una serietà maggiore dai media internazionali?

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Thu

20

Aug

2009

"Public Transportation in Genoa is effic..."

Ebbene si l'ho pensato. Ebbene si l'ho detto. Senza interrompermi. Tutto di un fiato. Senza pensare che forse stavo dicendo una stronzata sonora. Ma, appunto, non era così! Il trasporto pubblico genovese è efficiente. Questo ovviamente stride alle orecchie dei genovesi, che sono di tutto altro avviso. Io stesso, un paio di mesi fa, avrei preso a pugni chiunque avesse osato dire una frase del genere. Eppure devo dirvelo. L'Italia, e in generale, la nostra amata Europa, è avanti anni luce in questo campo. Il sistema c'è, serve ogni angolo della nostra città, la gente può andare a fare la spesa con il bus, con il treno, si può sopravvivere con la macchina. Se decidi di fare una vacanza, poi andare in treno. Ti serviranno un pò di cambi, questo è vero. Ma i collegamenti li trovi sempre a portata di mano. Non pensiamo ai troppi scioperi, ai ritardi, alle soppressioni. Certo fanno incazzare. Ma ci sono anche qui, dove il servizio è rado, scarso, inefficiente, quasi nullo. Vuoi andare da qualche parte in mezzo alla natura? O affitti una macchina oppure stai a casa.

E' interessante leggere poi sui giornali di destra le critiche al proposito di Obama di potenziare l'alta velocità (leggi: treni per i passeggeri, non treni merci), in modo da scoprire anche zone altrimenti irraggiungibili. "Obama spreca soldi pubblici per servire zone che possono essere raggiunte con la macchina", e poco importa se la macchina inquina o se molte persone sono talmente povere da non potersela permettere. "Obama segue i socialisti europei sul pubblico trasporto". Peccato che anche perfetti conservatori nel nord Europa siano fieri del loro trasporto pubblico. Puntare sulle macchine: ecco la soluzione. Dimenticandosi che solo pochi mesi fa tutti erano in crisi per il prezzo galoppante del petrolio. Le distanze in America sono lunghe, ma la memoria decisamente corta

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Sat

08

Aug

2009

Uno spettacolo mancato

Sono di ritorno dalla mia prima esperienza con il baseball.

Prima di stasera sapevo appena le regole di base. Adesso posso dire di potere capire

cosa succede in una partita (che qui non traducono come "match" ma come "ball game"). Almeno per la maggior parte del tempo. Devo dire che ho passato una bella serata, mi sono divertito e, a detta dei miei accompagnatori, sono stato fortunato a vedere una partita così bella. Di fronte c'erano i Washington Nats, squadra locale, per la quale ovviamente tifavo, e i Diamondbacks dell'Arizona. Hanno vinto i Nats. E non bene. benissimo. Considerando che alla fine del secondo inning erano sotto di 5-1, c'è da essere soddisfatti.

L'unico mio disappunto riguarda il pubblico. Per la maggior parte era composto da famiglia, molti bambini, e fin qui non sollevo nessun appunto. Vorrei vedere molti bambini anche negli stadi italiani. Ma la maggior parte di loro sembravano più interessarsi a rimpinzarsi di snacks e birra che alla partita (quando dico la maggior parte, non mi riferisco ai bambini :)). Nessuna coreografia, nessun coro. Addirittura i display dovevano ricordare al pubblico di fare un pò di casino (con scritte come "make some noise", "clap your hands" e simili).

Sono pienamento d'accordo nel trasformare gli stadi in luoghi sicuri e tranquilli, ma non vorrei che questo comportasse anche la fine dello spettacolo sugli spalti.


Chissà come mai, per cercare di risolvere un problema alla fine cadiamo sempre nell'eccesso opposto.

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Sat

01

Aug

2009

Voglio la rivoluzione...contro gli ignoranti

Mi ero ripromesso di non parlare di politica nel mio neonato blog, ma proprio non posso contenermi. E del resto come  si fa ad ignorare un capitolo cosi importante della nostra società? Non si può.

Da circa un mesetto non ho avuto tempo di leggere notizie dall'Italia, preso come ero dalla mia sistemazione nella terra di George Washington. Ora che sono un pò più sereno da questo punto di vista, ho deciso di interessarmi di nuovo in quello che accade nel mio amato Paese.

Purtroppo ho fatto l'errore di aprire Facebook un paio di mattine fa e di guardare un video "postato" da una amica riguardante l'ex sindaco di Treviso Gentilini.

Per chi fosse interessato, il link al video è: http://www.youtube.com/watch?v=0XP19KjWL1I&feature=related

 

Non volevo credere alle mie orecchie. "Eliminare i bambini zingari", "ho distrutto due campi nomadi".... ok, prevengo subito la ovvia obiezione di quelli che dicono che lui ha detto "Eliminare i bambini zingari che rubano in casa degli anziani".   Il fatto che rubino non cambia il contesto. Eliminare un bambino credo sia un fatto di una gravità inaudita. Quelli che applaudono Gentilini sono gli stessi che invocano la pena di morte per i pedofili, che ammazzano e torturano i bambini. Qui c'è una forte contraddizione direi..

Okay, vogliamo mettere la discussione sul tema dell'ordine pubblico? Bene, i problemi di ordine pubbico non si risolvono sbraitando ai comizi frasi sconnesse e cariche di odio. Si combattono con leggi serie, che puniscano i crimini di TUTTI pechè non c'è differenza tra un criminale italiano, uno francese, uno ricco o povero, un colletto bianco o uno spacciatore di strada.

E comunque, se riuscite a resistere e ad ascoltare il discorso per intero, vi renderete conto che i problemi di ordine pubblico per questa gente sono solo un mero pretesto. Come giustificare frasi del tipo: "Non voglio vedere consiglieri neri, gialli rossi insegnare...cosa insegnano, la civiltà del deserto"? Qusto non è razzismo?

L'America non è il paese in cui voglio vivere. La gente non è felice qui. Lo si vede. Ma c'è una cosa che mi piace. Tutti sono uguali. Un nero insegna all'università e non è considerato un inferiore. Un  giallo neppure. Se qualcuno delinque viene punito, ma non in base alla sua religione o razza. Viene punito in base al crimine che commette. E allora non permettiamo che l'Italia diventi un paese culturalmente arretrato.  Italiani, basta odio!

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Wed

29

Jul

2009

La pigrizia come bandiera di stato

Gli americani sono pigri. Pigri e con una soglia molto bassa per la sopportazione. Difficile capire come possano avere un ruolo così importante nel mondo. Sembra quasi straordinario che uno possa camminare per un miglio. "Ma come, un miglio a piedi?". Hai voglia a spiegargli che sono appena 2 chilometri (scarsi) e che non vale la pena prendere l'autobus o la macchina. La cosa buffa (o fastidiosa, fate voi) è che quando cammini tranquillamente per i cazzi tuoi, gli automobilisti rallentano e ti guardano con occhi straniti. Alcuni accennano un saluto, come si fa con le celebrità che si allenano per una maratona. Altri ti sorridono dolcemente. Tutti si fermano se devi attraversare. Sulle prime rimasi colpito da tanta gentilezza. Ma poi ho capito che forse c'era dell'altro oltre alla gentilezza. Gli faccio pena. Si, proprio così, gli faccio pena!! E passi se a sorridere dolcemente è una bella pulzella, giovane e formosa. Ma quando è una vecchiaccia sdentata, dai capelli visibilimente sozzi, non lo accetti! Vorresti piantargli un bel terzo dito in faccia e dirle: "Cazzo ridi stronza, a furia di mangiare schifezze e non muoverti mai ecco come ti sei ridotta. Già tanto che continui a respirare!".

Ho detto anche qualcosa sulla bassa soglia di sopportazione. Il caldo proprio non lo vogliono combattere. Guai se restano senza aria condizionata! Diventano matti. E si che qui ci sono giorni che ci vuole. Ma appunto: ci sono giorni! Non è necessario usarla tutti i giorni! ... e tutto questo contrasta con la megalomania....strano paese....

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Tue

28

Jul

2009

La meraviglia della vita istantanea

E' risaputo che l'America è la terra della ricerca a 360 gradi. E questo è senza dubbio uno dei motivi che mi ha spinto fino qui. Se vi viene una buona idea qui, non perdete tempo! Scrivete una proposta di ricerca, chiedete fondi al governo e vi sarà dato. Beh, l'ultima parte dipende anche (forse soprattutto) dalle conoscenze. Qui non la chiamano mafia, non la chiamano punto. Un pò di ipocrisia non guasta mai! Tornando però al concetto della ricerca. 360 gradi significa proprio tutto! Anche le cagate più assurde. E' il caso delle "scimmiette di mare" (sea monkey):


http://www.sea-monkeys.com/html/aboutsm/whatarethey.html


Ve ne parlo ora, ma in realtà esistono ormai da parecchi decenni. Wikipedia li definisce come gamberetti, e in realtà sono a tutti goli effetti tali. La cosa strana è che il nome Sea monkeys gli è stato appioppato da una industria che ora li vende...in pacchetti. Ebbene si, vende pacchetti contenenti le uova di questi gamberetti. Ciò che vi resta da fare è riempire d'acqua una piccola vaschetta, purificarla con un prodotto incluso nel pacchetto che acquistate e poi dopo un giorno versare le uova nell'acqua. E come per magia le scimmiette prendono forma! La vita istantanea. Incredibile. Ma non troppo. In realtà le piccole creature, quando sono nel pacchetto, si trovano in uno stato di vita comatosa, da cui si risvegliano al contatto con l'acqua.Utilità al mondo di questa cosa? Pari a zero, ma fa sempre scena e fa sentire l'uomo più vicino al Creatore, come controllore della vita altrui. In fondo, non solo la ricerca è a 360 gradi qui. Lo è anche la megalomania.

 

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Mon

27

Jul

2009

Imparare la lingua ruttando

Inutile! Per quanto ci sforziamo a seguire corsi di Inglese nella nostra madrepatria, non riusciremo mai ad impararlo bene finchè non andiamo dove la lingua viene vissuta. Conosco persone che hanno vissuto anni all'estero e non sono mai arrivate al punto di padroneggiare la lingua. Gente che neppure ha imparato le basi. Impossibile? Assolutamente no.

Alcuni semplicemente trovano persone che parlano benissimo la lingua e si appoggiano totalmente ad esse. Altri possono permettersi di limitarsi a piccole interazioni con la gente autoctona (del tipo, chiedere un biglietto per l'autobus...) e quindi non avranno mai occasione di imparare parole nuove. La spesa, mi direte? Beh nei supermercati non avete mica da parlare agli scaffali...o per lo meno potete farlo nella vostra lingua! Alla cassa? Nemmeno per idea. I cassieri chiedono poco o nulla, a volte non vi salutano nemmeno. E poi ci sono le casse automatiche. Con quelle potete imprecare, ma sempre nella vostra madrelingua. Altri invece riescon ad acquisire le basi della lingua, ad avere una buona padronanza di essa, ma stanno sempre a contatto con lo stesso ambiente. Capire le persone istruite non è poi difficile. In quanto tali, tendono a capire troppo le vostre difficoltà con la lingua e allora (anche se in maniera inconscia) tendono ad usare un linguaggio semplice e vi aiutano...fin troppo. Ma allora, vi chiederete, come imparare la lingua? Semplice, frequentate persone non colte, gente del popolo, gente iperfiera di abitare nel loro paese, che non lo cambierebbero mai per nessuna ragione al mondo. Frequentate i "Calderoli" del posto, quelli che in fondo vi disprezzano anche un pochino perchè siete stranieri, quelli che non capiscono la vostra condizione di stranieri e non vi aiutano affatto. Frequentate le bettole, dove vecchi ubriaconi mescolano bestemmie e rutti e pronunciano le parole come mai potreste udire nei corsi di lingua ufficiali. Guardate il peggio della tv spazzatura, da lì (ma senti il paradosso) si imparano molte più cose che non dalla vostra insegnante di inglese delle superiori. Mescolatevi con la folla, con il "popolaccio", diventate come loro. Perchè è quando riuscirete a capire i bovari che avrete finalmente la padronanza della lingua. Quella vera. Quella vissuta. Non quella sterile delle pubblicazioni scientifiche. E se è il caso, mettetevi a ruttare anche voi.

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Fri

24

Jul

2009

Due righe di introduzione...

Dopo avere tentato più volte di aprire e mantenere un blog (puntualmente non riuscendoci per la maledetta mancanza di tempo), ho deciso di riprovarci. Non perchè ora non abbia un beneamato da fare (notare che NON userò parolacce SOLO nel mio primo post...non sono mica una bestia, che cazzo...ooops :)). Spero che avendo il blog accorpato al mio sito internet (che DEVO tenere aggiornato per motivi di pubblicità) non me ne dimentichi dopo il primo post. Così ogni tanto vi terrò compagnia con riflessioni. Che culo direte voi ... Leggete solo se interessati, rispondo io. La mia intenzione è creare varie sezioni nel blog, che trattino di argomenti diversi: mie (catastrofiche) esperienze in campo informatico, riflessioni politiche, religiose o quanto altro. Vedremo se tra due mesi non mi sarò già rotto di aggiornare il presente blog. Per ora vi saluto mandandovi un caloroso abbraccio dagli Stati Uniti!

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